VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE PROVINCIA DI RIMINI

Coordinamento Associazioni di Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Rimini

Protezione Civile di Rimini:  i numeri della solidarietà

Lunedì 6 aprile 2009 ore 3,32 trema la terra in Abruzzo; un movimento tellurico violento, ondulatorio, calcolato in 5,8 gradi della scala Richter con epicentro a 7 chilometri dal capoluogo Abruzzese.
Viene allertata la Colonna Mobile dell'Emilia Romagna e con essa il Coordinamento Volontari di Protezione Civile di Rimini che nel pomeriggio parte alla volta di Villa S. Angelo con la propria Colonna Mobile composta da 6 autotreni, due Defender, un camper, due pulmini per trasporto persone, gruppo elettrogeno, torre faro, carro officina, scorte alimentari e acqua per tre giorni e 33 volontari che dovranno allestire il modulo cucina ed il tendone mensa per la distribuzione di pasti caldi alla popolazione e volontari.
In piena notte la colonna mobile giunge a Villa S. Angelo ed i volontari si mettono subito all'opera; si lavora con temperature sotto zero in mezzo al fango ma l'obbiettivo è quello di dare un ricovero, il più presto possibile, alle persone che attendono all'aperto con quel poco che sono riusciti a salvare dalla forza distruttiva del terremoto; i lavori proseguono per tutta la giornata e la sera di martedì 7 aprile la cucina è operativa fornendo circa 700 pasti che aggiunti alle tende, bagni e docce calde, allestite dai volontari provenienti dalle altre province, consentono alla popolazione di trascorrere la prima notte al riparo; anche i volontari a notte fonda riescono a sdraiarsi in branda.
I volontari rimasti a "casa" si attivano immediatamente per organizzare una raccolta di prodotti, alimentari e non, destinati alle popolazioni dell'Abruzzo; in pochi giorni, grazie alla collaborazione dei Riminesi viene raccolto moltissimo materiale che smistato, catalogato e stoccato in apposito magazzino è pronto ad essere trasportato in base alle richieste che man mano arrivano dal campo di Villa S. Angelo.
Superata la prima fase dell'emergenza si rende necessaria la programmazione dei turni per garantire una presenza continua di operatori presso i campi di Villa S. Angelo e P.zza D'Armi a L'Aquila, che nel frattempo è stato assegnato alla gestione dell'Emilia-Romagna; per ogni turno ruotano tra 20 e 30 volontari ai quali sono richieste mansioni di gestione della cucina (cuochi ed operatori addetti alla preparazione e distribuzione dei cibi) e della logistica (elettricisti, idraulici, falegnami, carpentieri, operatori macchine movimento terra ecc.); la fatica è tanta ed i volontari sono impegnati fino a sedici ore al giorno ma prevale lo spirito di solidarietà, le motivazioni che ognuno si porta dentro e la certezza che questa esperienza lascerà un segno indelebile nella memoria di ciascuno.
Dal 6 aprile ad oggi si sono alternati 200 volontari per un totale di 1200 presenze; per il campo di Villa S. Angelo, dove è presente il modulo cucina di Rimini, è stato garantito un presidio fisso di due persone per tutto il periodo; sono stati effettuati viaggi settimanali per soddisfare tutte le richieste provenienti dai due campi.
Il 29 agosto altri 21 volontari partiranno alla volta di P.za D'Armi a L'Aquila per un'altra settimana di lavoro; l'ultimo turno, per ora in calendario, che vedrà impegnati i volontari del Coordinamento di Rimini è previsto per la fine di settembre.
Un ringraziamento particolare è dovuto a tutti i datori di lavoro che hanno "liberato" i propri dipendenti/volontari per dar loro modo di compiere il proprio dovere nei confronti della collettività, ma il grazie più grande è per tutti i volontari che mossi dal proprio altruismo, dedizione e spirito di appartenenza si sono adoperati per portare soccorso e sollievo alle popolazioni dell'Abruzzo.


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