VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE PROVINCIA DI RIMINI

Coordinamento Associazioni di Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Rimini

A.I.B. Sicilia 2008

Nel 2006 in Gallura (Sardegna), l'anno scorso a Custonaci, in provincia di Trapani e quest’anno a Sant'Agata di Militello, in provincia di Messina, per il terzo anno consecutivo i nostri Volontari sono presenti nelle campagne di prevenzione incendi boschivi in Regioni dove l'attività dei piromani diventa intensa con la calura estiva.

 

Quest'anno il primo contingente di Volontari è partito per la Sicilia il 28 giugno e l'ultimo rientrerà il 31 agosto; oltre due mesi in cui un pezzetto di Emilia Romagna (con un cospicuo contributo della nostra Provincia) vigila, pattuglia il territorio, interviene attivamente per lo spegnimento di incendi in quella calda Regione.

 

Un cospicuo contributo della nostra Provincia, dicevo:  quasi venti volontari hanno dato la loro disponibilità, assicurando la nostra presenza in ogni turno ... un impegno notevole per una realtà piccola come la nostra, poco vocata al servizio A.I.B. (gli interventi di spegnimento nell’ambito provinciale, negli ultimi tre anni si contano quasi sulle dita di una mano!) e che è stato possibile anche grazie alla realizzazione del Corso realizzato nel 2007, che ha abilitato quasi quaranta nuovi operatori A.I.B.

 

Dubbi sono stati espressi sull'opportunità di impiegare Volontari così lontano dalla loro realtà, dubbi che riguardano soprattutto l'aspetto economico di queste missioni: “Anziché spostare tanta gente dall'Emilia Romagna (o dalla Lombardia, dal Friuli, dal Trentino), pagando biglietti aerei, dovendo provvedere al vitto ed all'alloggio e ad una quantità di altre spese, non sarebbe meglio che ognuno pensasse per casa propria?”

 

Una domanda legittima, ma che non condividiamo, o meglio non condividiamo il concetto di "casa propria" che questa domanda esprime: per noi (noi Volontari di Protezione Civile) anche la Sicilia, la Sardegna, la Calabria e persino la Grecia che vanno a fuoco sono "casa nostra"; ogni albero, ogni siepe, ogni arbusto incendiato sono un nostro impoverimento, un fatto personale!

 

Certo! Anche noi pensiamo che sarebbe più economico che fossero squadre di Siciliani a tutelare il verde della Sicilia, ma sappiamo che non in tutte le Regioni Italiane il grado di preparazione, ma soprattutto la cultura della difesa del territorio non sono sviluppati come da noi ed è anche questo che portiamo, insieme alle tute ignifughe ed ai caschi protettivi.

 

Ci sarà un'estate, e speriamo che arrivi presto, in cui non saranno più necessarie queste iniziative, in cui ci saranno Volontari Siciliani, Calabresi, Pugliesi a segnalare ogni pennacchio di fumo … e forse ci sarà un’estate in cui non si alzeranno più pennacchi di fumo, perché la consapevolezza che il bosco ha un valore inestimabile sarà entrata nella coscienza di ognuno, anche di chi oggi traffica con le latte di benzina ... ma sognando e preparando questa estate, per ora in Sicilia ci siamo anche noi.


Gabriele Bartolini