VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE PROVINCIA DI RIMINI

Coordinamento Associazioni di Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Rimini

Red Code Project

Nei giorni 8, 9 e 10 giugno 2007 ha avuto luogo nella nostra Provincia un’esercitazione che ha coinvolto tutte le componenti della Protezione Civile locale (Prefettura, Vigili del Fuoco, Amministrazioni Locali, 118, Corpo Forestale ed ovviamente il Volontariato) e che ha impegnato anche i Coordinamenti di Ravenna e Forlì-Cesena, la Regione Emilia Romagna, Volontari di altre Province emiliane, Volontari della Regione Basilicata, delegazioni di Funzionari e Volontari di altre Nazioni Europee (Ungheria, Slovacchia, Slovenia, Grecia).
Naturalmente l’impegno non è stato solo in quei tre giorni, ma già da qualche mese erano cominciati i preparativi, gli incontri, i sopralluoghi.
L’esercitazione, che conclude il percorso del progetto europeo denominato “Red Code” (che aveva lo scopo di confrontare e integrare le capacità di intervento in fase di emergenza della P.C. di diversi Paesi Europei) simulava un evento sismico che avrebbe colpito la nostra Provincia ed in particolare la zona della Valmarecchia.
Gli scenari degli interventi riguardavano principalmente l’evacuazione di alcune scuole ed il soccorso ad alunni “rimasti intrappolati fra le macerie”. Tutto sommato possiamo essere soddisfatti di come sono andate le cose: l’impegno e l’alto grado di preparazione dei nostri Volontari ha permesso di installare un campo perfettamente funzionante, con posti letto, cucina, mensa e segreteria nell’arco di poche ore; gli interventi dei Volontari (in particolare Unità Cinofile e Personale Sanitario appartenente alla Croce Rossa ed alla Croce Blu) in collaborazione con gli operatori dei VV.FF. e del 118 sono stati puntuali e sufficientemente professionali, suscitando l’ammirazione degli ospiti stranieri (che, per altro, hanno partecipato attivamente alle operazioni) .
Naturalmente ci sono stati anche lati oscuri, piccole e grandi cose da rivedere, da affinare, ci sono strumenti e procedure che dobbiamo ancora imparare ad utilizzare, ma nel complesso le cose sono andate bene, tutti hanno lavorato con impegno, non ci sono stati troppi mugugni e soprattutto abbiamo constatato che l’integrazione fra realtà di Province, Regioni ed addirittura Stati diversi è possibile.
Credo che questa esercitazione rappresenti per il nostro Coordinamento un importante passo in avanti: abbiamo visto che in alcuni settori (in particolare la logistica, l’impiantistica e la cucina) siamo ben preparati, in altri abbiamo riscontrato delle lacune, ma abbiamo già cominciato a rimboccarci le maniche.
E’ stata questa l’occasione per testare un programma (attuato assieme ai Coordinamenti di Forlì-Cesena e Ravenna che con Rimini compongono la Colonna Mobile Emilia-Romagna Est) di gestione del campo. Era un test e quindi qualche intoppo c’è stato, ma va considerato che gestisce tutti i movimenti del campo(entrate e uscite di volontari,mezzi e materiali, presenze reali nel campo, attendamento, pasti ecc)
La strada da fare è ancora lunga, ma mi pare si sia imboccata quella giusta; se continueremo a percorrerla con umiltà ed impegno penso ci possa portare lontano.


Gabriele Bartolini.



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